Confidando ciecamente in una ottobrata favorevole, quest’anno la tradizionale traversata del CIM in stile podistico è stata programmata e realizzata nel periodo dal 10 al 15 ottobre.
Il fato è stato più che mai dalla nostra parte e nei giorni trascorsi percorrendo il Cammino del Gran Sasso ci ha garantito una temperatura ideale e una visibilità sconfinata.
Partiti da Trieste alla mattina del sabato con i due furgoni messi a disposizione dalla SAG, raggiungiamo la meta della prima (che sarà anche l’ultima) notte in terra abruzzese. Rapida visita alla vicina L’Aquila con briefing pre-partenza mascherato da aperitivo, cena in albergo, partita di coteccio e tutti a nanna.
È domenica mattina e i nostri autisti ci accompagnano a Campo Imperatore da dove si parte per la prima tappa in direzione Castel del Monte: 23 km, con 300 m di dislivello positivo e 1100 m di dislivello negativo, percorsi nel tempo totale di 4 h 03 min. Durante il percorso attraversiamo la sconfinata prateria della piana di Campo Imperatore e il canyon dello Scoppaturo, ambientazione di numerosi film del genere spaghetti-western, così cari alla memoria della maggioranza dei partecipanti over-50.
L’arrivo a Castel del Monte è purtroppo funestato dalla imperdonabile mancanza della logistica che non prepara il ristoro e la programmata visita turistica al centro storico può solo impercettibilmente mitigare lo scontento del gruppo.
Il giorno seguente vede i partecipanti partire in direzione della Rocca Calascio, primo traguardo parziale sulla rotta verso Barisciano. Il gruppo si muove veloce e compatto, concedendosi di tanto in tanto il tempo per una foto. Dalla rocca procediamo in discesa per poi risalire nuovamente verso lo splendido borgo di Santo Stefano di Sessanio dove i furgoni ci aspettano in riva allo stagno del paese.
L’ambientazione è già di per sé eccezionale e il ricco ristoro preparato dalla logistica rende la sosta ancora più gradita e la ripartenza ancora più dura. Con un ultimo sforzo, completiamo il percorso raggiungendo Barisciano dopo aver percorso 22 km con 850 m di dislivello positivo in 4 h 20 min. La giornata si conclude a tarda ora con la cena e con l’assegnazione del titolo di Campione Mondiale CIM di Coteccio.
Il martedì comincia con una colazione animata da una frizzante e giocosa presenza locale. Caricati i furgoni, partiamo per l’ultima tappa: 18 km con 750 m di dislivello positivo e 550 m di dislivello negativo in direzione di Fonte Cerreto.
L’ambientazione non è sicuramente a livello di quella dei giorni passati e il passaggio attraverso una zona di cantiere prima e alcuni pascoli protetti dai cani da pastore dopo non permette ad alcuni di noi di godere pienamente delle sensazioni della corsa in ambiente. In ogni caso in 3 h 25 min raggiungiamo i furgoni che ci aspettano davanti alla stazione di valle della funivia di Campo Imperatore.
Le fatiche di questi giorni vengono premiate con il dovuto brindisi e da un ristoro più che degno, arricchito dagli arrosticini. Non rimane che rientrare all’albergo che già ci aveva ospitati la prima notte.
La giornata successiva è quella dedicata al rientro a Trieste: si parte sotto un cielo nuvoloso e presto comincia a piovere, quasi a voler ribadire quanto siamo stati fortunati a godere del sole in ogni momento delle giornate passate.
La strada scorre senza intoppi e arriviamo a Opicina dove, con un ultimo brindisi, ci salutiamo da amici che hanno condiviso ancora una volta una splendida avventura!
Il Cammino del Gran Sasso in numeri
- Prima tappa: Campo Imperatore → Castel del Monte – 23 km, +300 m / −1100 m, 4 h 03 min
- Seconda tappa: Castel del Monte → Barisciano (via Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio) – 22 km, +850 m / −1230 m, 4 h 20 min
- Terza tappa: Barisciano → Fonte Cerreto – 18 km, +750 m / −550 m, 3 h 25 min
✍️ Guido C.





































