Via Adriatica 2025- 2° parte – Maggio 2025
La mia avventura lungo la Via Adriatica (VA) ricomincia Il 21 maggio 2025, quando mi dirigo verso Knin, deciso a portare a termine il percorso. Fin dall’inizio, però, un’allerta meteo mi costringe a posticipare la partenza. Nel frattempo, ne approfitto per razionalizzare il peso dello zaino: 12,32kg, a cui va aggiunto il peso dell’acqua.
24 maggio
26,28km – 7h14’ – D+1785m
Parto alle 06:36. Il meteo, fortunatamente, è in miglioramento! Costeggio il più grande poligono militare croato e risalgo verso il rifugio Brezovac. Man mano che guadagno quota, il vento aumenta progressivamente. Raggiunta la cima, lo spettacolo è grandioso: in lontananza scorgo il lago Perućko, una meta che raggiungerò tra tre o quattro giorni. Foto di rito in cima e poi via, veloce, verso il bivacco Grubač.
25 maggio
18,71km – 6h16’ – D+958m
Al mattino, nel bivacco, il termometro segna +2°C. Fuori un sole pallido ma soprattutto un vento fortissimo che a tratti mi ostacola seriamente. Scendo verso Cetina e incontro diversi turisti che risalgono in senso inverso. Uno si prende gioco di me per lo spray anti-orso appeso al petto (come se fosse un accessorio superfluo!). Da Cetina risalgo in parte nel bosco fino al bivacco Rupe: qui non c’è acqua e neanche wc. In compenso, molti topi, attivissimi ed instancabili durante la notte.
26 maggio
14,10km – 4h15’ – D+751m
Parto lentamente alle 06:15. La giornata si presenta con sole e vento. Lungo il percorso trovo finalmente dell’acqua per fare rifornimento. Camminando incontro un personaggio singolare: percorre la VA da sud a nord, ma solo nei giorni liberi infrasettimanali, mentre la moglie lo segue in auto lungo la costa. Nel frattempo il tempo peggiora rapidamente. Arrivo al bivacco Pume: bellissimo, ben attrezzato e pulito.
27 maggio
36,37km – 9h07’ – D+443m
Parto poco prima delle 06:00. Oggi è una giornata strana: pioggia, poi sole, poi di nuovo pioggia battente. Attraverso un territorio carsico, facile e veloce da percorrere. Lungo il cammino passo vicino a due bivacchi chiusi: Vjetar s Dinare e Sv. Jakov. Attraverso quindi la diga del lago Perućko e, all’ingresso di Potravlje, incontro per caso il responsabile del bivacco Vjetar s Dinare. Proseguo fino al bar-pizzeria del paese dove il proprietario mi permette di trascorrere la notte davanti al locale, mi aiuta a spostare le panche per ricavare un posto dove dormire e mi fornisce persino dei cuscini.
28 maggio
11,07km – 3h02’ – D+700m
Alle 04:00 del mattino la proprietaria del bar mi porta il caffè…che gentile! Riparto con calma, tutta la tappa è in salita, ed infine mi fermo al rifugio Orlove Stjene: un posto splendido, fornito di acqua corrente e doccia. Decido di dedicarmi una giornata di riposo.
29 maggio
25,23km – 6h17’ – D+543m
Oggi partenza poco dopo le 06:00. Da oggi le giornate saranno prevalentemente soleggiate e ventilate. Scendendo verso Gornje Postrinje percorro un tratto sui resti di una vecchia strada. Le pietre ed il fondo irregolare mettono a dura prova i miei poveri piedi. A Gornje Postrinje pianto la tenda ai margini del bosco per passarte la notte.
30 maggio
22,74km – 6h36’ – D+707m
Si parte presto e subito devo aprirmi il sentiero nella vegetazione mentre affronto la salita. Dopo un paio di chilometri la situazione migliora. A Lećevica trovo il paese tutto chiuso per la festa nazionale croata. Provo a chiedere ospitalità, ma senza successo. Poi, però, un giovane mi indica un indirizzo dove poter trovare aiuto. Mi dimentico di avviare il Garmin e, ormai fuori percorso, arrivo fino a Skopljanci. Significa che almeno altri 10-12 km non sono stati registrati.
31 maggio
21,19km – 6h42’ – D+826m
Parto verso le 09:00 dopo una lunga chiacchierata con il proprietario dell’alloggio, un mio coetaneo. Il sentiero corre su una cresta disseminata di bunker della Seconda guerra mondiale: questo non permette un’andatura veloce e richiede attenzione. Arrivo a Klis. Trovare una stanza è più difficile del previsto: la proprietaria fa di tutto per essere antipatica, poi si tranquillizza e mi concede la camera.
01 giugno
18,17km – 5h26’ – D+641m
Caldo fin dal mattino. Percorso veloce e tratti bellissimi: sembra il paradiso. Qui incontro i famosi anđeli, i volontari che aiutano e ospitano i camminatori in casa. In particolare, ringrazio i sigg. Ivica Lolič e Tajana Štalmajer.
02 giugno
21,55km – 6h36’ – D+941m
Il caldo inizia a farsi sentire. Si cammina in cresta, tra numerose chiesette votive, con il mare letteralmente ai miei piedi. I panorami stupendi, ma il sentiero è particolarmente brutto: diversi tratti sono chiusi dalla vegetazione e le mosche sono una presenza continua e fastidiosa. Arrivo a Omiš e mi fermo in un campeggio all’ingresso della città.
03 giugno
Giornata di riposo, dedicata al recupero delle calorie.
04 giugno
11,65km – 3h29’ – D+1006m
Partenza in salita verso la “Fortica”. Una guida turistica, la sig.ra Jasminka Lučič, mi ospita e mi chiede di parlarle in italiano. Incontro il presidente del soccorso alpino, che mi fornisce informazioni e consigli preziosi. Presso la Luda Kuča, in una grotta, trovo acqua con girini (credo). Il sentiero è duro, un continuo saliscendi. Quando capisco che per arrivare a Brela mancano ancora due salite, mi fermo vicino a una cappella a 600m s.l.m. Il terreno pietroso non permette di piantare la tenda, ma il panorama è magnifico.
05 giugno
16,19 km – 4h51’ – D+264m
Parto presto, senza fare colazione. Scelgo un sentiero a quota più bassa e proseguo fino a Brela, invasa dai turisti. Cerco una sistemazione per la notte, ma non c’è nessuna stanza disponibile. Non resta che adattarsi…dormirò sul molo!
06 giugno
9,67 km – 3h10’ – D+1518m
Quando riparto, Brela dorme ancora. Lascio alle spalle il paese e imbocco il sentiero, inizialmente piacevole e ben tracciato. Poi, all’improvviso spariscono traccia e segnavia scompaiono nel nulla! Sono un momento in difficoltà ma, in breve tempo, riesco ad individuare nuove tracce e riprendo la salita. Inizia il Biokovo. Raggiungo il rifugio Bukovac, ma lo trovo chiuso e privo di acqua…quindi decido di proseguire fino al bivacco Kale: bellissimo e nuovo! Peccato che l’acqua nel serbatoio non sia molto invitante…
07 giugno
7,79km – 1h47’ – D+600m
Parto di buon mattino, ma il caldo si fa sentire presto. Il sentiero è quasi inesistente, ma riesco ad arrivare al rifugio Slobodan Ravlić dove incontro due membri del soccorso alpino e un gruppo di futuri geologi con l’insegnante. Per la notte scelgo di dormire all’esterno del rifugio, continuando a vivere appieno lo spirito di questa traversata.
08 giugno
16,03km – 4h50’ – D+196m
Parto nuovamente senza colazione. Il sentiero è bello e piacevole, ma un bivio mal segnalato mi trae in inganno e finisco per saltarlo. Ritrovo la strada e raggiungo il rifugio Pod Vošćem dove mi concedo una pausa prima di ripartire. Proseguo sotto un sole implacabile fino a Vrata Biokova, affollata e piena di turisti. Per la notte trovo riparo nel campo giochi. Un’anđela mi rassicura: la parte peggiore del Biokovo è alle spalle.
09 giugno
24,47km – 7h13’ – D+506m
Si parte su una bella strada bianca, ma anche questa volta sbaglio percorso e mi costringe a rivedere la direzione. Il clima è caldo umido e rende il cammino ancor più impegnativo. Arrivo stanco a Strnj. Qui però un signore del posto mi ospita per due giorni e mi accompagna anche al market, permettendomi di rifornirmi e prepararmi per la prossima tappa.
11 giugno
18,75km – 4h53’ – D+662m
La partenza è subito impegnativa: in salita su un sentiero chiuso dalla vegetazione…tanto che ci lascio un po di pelle e qualche pezzo di tessuto. Poi, fortunatamente, migliora e il cammino ritorna più agevole. Il sole picchia forte nonostante il vento soffi costante. La giornata mi regala anche un incontro coi serpenti! Mi fermo sopra Gradac e, per la notte, trovo riparo in un posto traquillo…. il cimitero!!
12 giugno
33,08km – 6h35’ – D+514m
La notte passa tranquilla, ventilata e piacevole. Il mio obiettivo di oggi è arrivare a Ploče. La discesa verso Peračko Blato è resa difficoltosa dal caldo afoso. Quando raggiungo Ploče però mi appare anonima diversamente da come avevo immaginato; diversa è Trpanj, dove arrivo successivamente, che invece è molto bella e accogliente.
13 giugno
12,13km – 3h13’ – D+401m
Rispetto alle altre tappe, questa è quasi una passeggiata, a parte gli ultimi 3km di forte discesa fino a Stankovići. Per fortuna trovo subito una stanza dove concedermi un po di riposo.
14 giugno
16,51 km – 4h57’ – D+921m
Salgo sul monte Sveti Ilija (Penisola di Pelješac). Prima della partenza mi raccomandano di prestare attenzione ai serpenti. Rifugio chiuso, ovviamente. Ma la fatica è ripagata dai panorami stupendi lungo il percorso.
16 giugno
28,71km – 7h08’ – D+703m
La giornata inizia subito in salita. Il cielo minaccia pioggia. Lungo il sentiero incontro uno spettacolo davvero spiacevole: non avevo mai visto tanta immondizia abbandonata lungo una strada: a tratti sembra una discarica a cielo aperto. La meta finale di questa tappa è Janjina.
17 giugno
31,90km – 7h22’ – D+641m
Il caldo mi costringe a partire molto presto. Per la prima volta faccio una pausa di due ore cercando l’ombra. Arrivo a Ston dopo una lunga discesa lungo una strada napoleonica.
18 giugno
41,78km – 9h29’ – D+964m
A parte il caldo, la tappa di oggi è abbastanza facile, con molti tratti asfaltati. Anche oggi, però, non mancano gli incontri con la fauna locale: lungo il percorso incrocio moltissimi serpenti, alcuni velenosi, altri innocui.
19 giugno
37,60km – 9h27’ – D+922m
In ogni paese attraversato ho visto foto di soldati morti nella guerra del ’91, racconto di una storia recente. Avvicinandomi a Dubrovnik trovo un monumento con decine di nomi incisi: è davvero impressionante! La salita verso Srđ si rivela durissima sotto il sole cocente. Cerco riparo all’ombra di arbusti rachitici. Raggiungo Srđ che è piena di turisti. Dopo una pausa proseguo quindi fino a Gornji Brgat, dove termina la tappa di oggi
20 giugno
Parto ancora col buio. Sopra Martinovići purtroppo un evento straordinario mi costringe a mettere momentaneamente in pausa il viaggio.
Via Adriatica 2025- 3° parte – settembre 2025
Il 24 settembre, il mio viaggio finalmente riprende e, dopo ore di viaggio sotto la pioggia, raggiungo Gruda.
25 settembre
25,40km – 5h00’ – D+490m
Il meteo è in peggioramento. Decido comunque di percorrere il tratto da Gruda a Prevlaka, approfittando di un momento favorevole. Parto sotto un sole debole, poi arriva la pioggia, come previsto. Raggiungo finalmente Prevlaka, nonostante le condizioni difficili.
26 settembre
17,80km – 4h51’ – D+913m
Vengo accompagnato in quota per ricollegarmi al percorso VA. In alto il tempo è bello, mentre più in basso il paesaggio è avvolto dalla nebbia. Mi aspetta l’ultima grande fatica: la salita all’Ilijin Vrh, ripida e poco segnalata. Raggiunta la cima però, arriva una grande amarezza: il paesaggio è deturpato da baracche e antenne. Durante la discesa verso Gruda, qualcuno mi vede sorridente. Forse perché, dopo tanti giorni di fatica, sento finalmente il peso del viaggio trasformarsi in soddisfazione.


