Chilometro veticale anno per anno
Chilometro Vertikale
L'idea nasce da un'intuizione del fondatore del gruppo CIM Bruno "Bobo" Vittori che, memore di una simile competizione già disputata in Val d'Aosta, nell'estate dell'ormai lontano 1996, assieme all'attuale reggente Paolo "Poldo" Del Core, cerca vagabondando nella nostra regione un percorso che, assieme alla massima verticalità nel minor sviluppo possibile, non incorra in difficoltà prettamente alpinistiche e sia remunerativo dal punto di vista ambientale; l'attenzione cade sul monte Chiampon, colosso prealpino che, dall'alto dei suoi 1709 metri, incombe sull'abitato di Gemona quasi 1500 metri più in basso.
Il 27 agosto di quell'anno i due effettuano una ricognizione decisiva risalendo il segnavie CAI 713 verso sella Foredor, il passo della Signorina e la cima, individuando esattamente con l'altimetro la quota "709" punto di partenza corrispondente ad un ponte sul torrente Vegliato.
Il 1 settembre 1996 Vittori e Del Core si giocano, assistiti da Cadelli, la prima edizione assoluta di una competizione divenuta ormai classica. La spunta il forte Vittori che macina il Km verticale in 49'27", lasciando andare poi trionfante i rintocchi dalla campana posta sulla cima. Nella discesa, effettuata dalla "Force d'Ajar" i due si perdono nella nebbia del pomeriggio lungo esili tracce di bracconieri, rientrando a fatica, quasi disidratati, alla sella Foredor dove gli aspetta Cadelli con l'acqua.
Segue uno iato di quasi due anni, bisognerà infatti aspettare la primavera del 1999 perchè l'avventura verticale ritorni, questa volta con una partecipazione attiva dell'intero gruppo assieme ad amici ed atleti di spicco invitati ad hoc.
In marzo di quell'anno si individua un nuovo percorso più vicino alla città, con quote più basse e dalla logistica più semplice - rifugio nei pressi dell'arrivo, accesso carrozzabile - fermi restando la bellezza dei luoghi e dei panorami.
Il 18 aprile 1999 ecco il nuovo "Chilometro" diventato "memorial Mario Parovel" in ricordo di un familiare di un nostro componente, spostato sui pendii del Monte Caven presso Ajdovscina, Slovenia: dai pianori sopra l’abitato di Lokavec,a quota 242, si segue il sentiero che attraversa un bosco di faggi per impennarsi poi deciso verso i calcari della cima, fino al rifugio "Bavcerieva koca", quota 1242.
Seguirà l'edizione 2000, con una partecipazione sempre più massiccia e d'elite per culminare nel 2001 con la vittoria dell'emiliano Giuliano Gherardi, dell'"Hot bike cafe" di Parma con l'ottimo tempo di 40'02", record tuttora imbattuto.
Nel 2002 nuovamente sul Caven, mentre l'edizione 2003, progettata sullo storico itinerario del Chiampon, viene spostata, dopo sopralluoghi negativi per il persistere di una pericolosa copertura nevosa, sul monte Carso, in val Rosandra, per un edizione dimezzata nel dislivello ma non nell'impegno: ecco così il "Mezzo chilometro verticale del monte Carso" disputato in aprile. I sentieri di casa nostra non hanno nulla da invidiare a quelli montani e la competizione è ugualmente dura e combattuta; da ricordare, in quella soleggiata giornata d’aprile, la sferza gelida,aspra e potente della bora, vero Carso.
Dal 2004 la gara viene programmata nuovamente sul percorso originario del Chiampon, la data spostata alla terza domenica di Ottobre per trovare condizioni oggettive migliori.
Il resto è storia attuale…per tutti i soci CIM e tutti gli atleti simpatizzanti che dividono con noi l’amore per la montagna e le sue espressioni agonistiche: come recita un versetto zen "coan". Raggiunta la vetta continua a salire...






