Monte Cornetto - Val Cellina

ACCESSO: dalla SS 251 (Val Cellina) verso Claut; superata la località Cellino di Sopra, dopo ca. 1,00 km, si imbocca sulla sinistra lo sterrato lungo la Val Ferron (segnavia CAI 901 – tabella in prossimità della statale).

PUNTO DI PARTENZA: Ponte Ferron (Val Cellina, ca. 1,00 km da Cellino); quota 500m

PERCORSO: lasciata la macchina in prossimità del ponte sul torrente Ferron, si segue lo sterrato (in un tratto parzialmente franato) sino alla quota di ca. 650 m, dove inizia la traccia del sentiero 901, verso l’ampia ed evidente forcella Ferron (993 m); proseguendo si giunge in breve alla C.ra Ferron, sempre aperta e in buone condizioni, posta in posizione soleggiata, domina la bella conca omonima, ed invita ad una pausa ristoratrice. A sinistra la traccia (segnavia 901) continua verso E, andando a percorre il vallone del Vajont; l’itinerario prosegue invece sulla destra, inerpicandosi deciso per il ripido pendio boschivo (segnavia 903 – una tabella sgangherata riporta dei tempi di percorrenza quasi da odissea). Si guadagna facilmente quota, con una traccia che solo talvolta si corica per qualche breve traverso (splendida una piccola radura prativa, quasi un poggio sul vallone da poco percorso). Giunti alla quota di ca. 1500 m, la salita si placa: non è tuttavia da sottovalutare il tratto sino alla successiva Forcella Gallinut, poiché alcuni traversi su prati potrebbero rivelarsi insidiosi. Dalla Forc. Gallinut (1650 m – vertiginosa vista sulla Val Cellina e il paese di Claut) si scende in una dolce radura, quasi un anfiteatro verso le prime vicine Dolomiti, per poi risalire, traversando sotto una paretina rocciosa, verso la Forcella dei Piani Grant (1675 m), l’ampia sella prativa alle pendici della bonaria cima del Monte Cornetto (quota 1792 m) raggiungibile in ca. 15’. Tornati ai Piani Grant, si riprende la traccia, che superata una spalletta boschiva, porta alla piana in cui sorge la ristrutturata Casera Cornetto (1629 m), in posizione dominante sulla Val Cimoliana ed i possenti contrafforti del Duranno e della Cima dei Preti. La traccia verso Erto si riprende tornando ai ruderi delle vecchie stalle facenti parte dell’antica struttura malghiva (fontana); dopo un breve tratto in falso piano, anche la discesa inizia a picchiare bella ripida; il sentiero è però molto più frequentato da questo versante che da quello percorso per la salita e non rivela particolari difficoltà; malinconico e struggente il panorama al tramonto verso quel che resta del lago del Vajont; in prossimità di una Cappella (quota 762 m), il sentiero si ricollega con la traccia recante il segnavia 901 (invitante ammiccamento ad un possibile ma faticoso anello..); in breve si scende alla strada asfaltata, dove si conclude l’itinerario. Sulla sinistra si può proseguire verso Pineda e a destra, appena oltrepassato il ponte sul torrente Tuara, si risale alla statale per Erto o Cimolais.

DISLIVELLO IN SALITA: ca. 1.300 m

DISLIVELLO IN DISCESA: ca. 1.050 m

DISTANZA: ca. 12,00 km

TEMPI: ca. 3,30 – 4,00 h (da verificare in condizioni ottimali) dal Ponte Ferron alla Casera Ferron ca. 30’; alla Forc. Gallinut ca. 2,00 h; ai Piani Grant ca. 2,20 h;
alla C.ra Cornetto ca. 2,45 h; al Ponte sul Torrente Tuara ca. 3,30 – 3,45 h.

DIFFICOLTA': alcuni traversi esposti su terreno erboso (scivoloso se umido);
tratti ripidi in salita su fondo in terra e molte foglie (scivoloso se umido);
percorso corribile a tratti;
(BS – buoni sky-runner; altrimenti EE)

CARTOGRAFIA DI RIFERIMENTO: fogli Tabacco 021 1:25.000

NOTE: tempi dalla Forc. Gallinut indicativi, per tratti abbondantemente innevati; ghiaccio in discesa.

Dario Loredan (16/03/03)

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