Anello di Valmorasa

Luogo di partenza: Socerga, sulla strada Capodistria – Pinguente, ampio parcheggio di fronte la gostilna Milan.

Cartografia: 1:50000 Planinska Zveza Slovenije – 'Slovenska Istra – Cicarija,Brkini in Kras'

Epoca: tipica corsa invernale in luoghi toccati di rado dalla neve, in parte riparati o con una piacevole esposizione a sud.

Dislivello in salita: 600 m.

Lunghezza: 18 km.

Difficoltà: media: corsa in parte tecnica, su costone roccioso (cresta del Krog), con superamento in discesa di un breve tratto attrezzato.
Per il resto il tracciato si svolge su sentieri evidenti e ben segnati, alternati a brevi tratti di asfalto pochissimo trafficati.

Tempo approssimativo di percorrenza: 1h 25’ – 1h 40’ per un atleta allenato.

Descrizione: Stupenda sgroppata attraverso luoghi particolarissimi dell’Istria slovena, come la chiesetta isolata di Sv.Kirik (San Quirico), la cresta e la ferratina del 'Krog', i bastioni rocciosi e le marmitte dei giganti che si affacciano sulla valle di Pinguente, la caratteristica Valmorasa, piana coltivata racchiusa da un cerchio di alture calcaree, la panoramica e assolata cima del Kuk.
Dal posteggio presso la gostilna Milan (q.300) si attraversa la strada principale e si inizia subito a riscaldarsi in salita, sulla ripida striscia d’asfalto che collega l’abitato a Sv.Kirik (q.408); superata la chiesa e il piccolo cimitero, si svolta a destra, seguendo i segnavia che scendono, in ambiente aperto e incredibilmente panoramico, verso la cresta calcarea del Krog. Raggiunto il contenitore con il libro di vetta (q.359), si scende un breve tratto attrezzato per poi traversare lungamente a sinistra, tra arbusti di asparago selvatico, sotto le imponenti marmitte dei giganti che sovrastano la strada per Pinguente. Poco prima di sterzare decisamente verso nord ed entrare nel catino della Valmorasa (d’inverno, al mattino è spesso invaso dalla nebbia e appare dalle soleggiate colline circostanti come un’enorme ciotola di latte), si nota a sinistra un curioso ponte naturale che conclude la teoria di pareti. Ci si immette nella stretta e sconnessa rotabile che sale da Mlini costeggiando il confine croato, si lascia a destra il bivio per Dvori e si continua tra prati e coltivi, ora su asfalto (q.169), fino all’abitato di Movraz (Valmorasa, q.215). Si risale il paese, seguendo alla fine le indicazioni a sinistra per il monte Kuk. Ora ci attende un tratto di salita abbastanza impegnativo, prima nella boscaglia, su terreni arenacei e fangosi, e poi sopra grize e tratti prativi, in ambiente aperto e panoramico, seguendo una serie di dossi che in breve conduco alla cima erbosa del m.Kuk (q.498; 8 km.); per atleti allenati il cronometro segnerà 45’- 50’dalla partenza. Dal culmine si scende a NO la landa seguendo l’evidente traccia che conduce prima ad una sella (q.390) e quindi alle alture del Krog (omonimo del precedente, q.418).
Superati sulla destra i resti di un castelliere, si abbandona la carrareccia che continua verso Kubed, imboccando la stretta traccia (segnavia poco evidenti) che scende a sinistra nella boscaglia verso la strada che collega Gracisce a Movraz (11,5 km.).
Arrivati sull’asfalto (q.280, 12,75 km.), lo si segue brevemente a sinistra, fino ad imboccare sulla destra la carrareccia che risale i dolci pendii della Vela Griza (q,417, 15 KM.). Si continua poi per saliscendi sul fianco sud ovest (a valle si intravede già l’abitato di Socerga), fino a scorgere nuovamente in fondo la chiesetta di Sv.Kirik e concludere l’anello. In breve si ritorna a Socerga.

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