Corsa esplorativa

il gruppo sulle creste della Sbevnica (traversata della Ciceria primavera 1999)

Abbiamo definito "corsa esplorativa" un nuovo modo di intendere il podismo, un’idea nata a Trieste già da tempo, espressa sporadicamente da singoli, con dei limiti, come variante interessante ai soliti allenamenti o come training per altre imprese sportive (alpinismo, speleologia, ecc.), ma sviluppata integralmente solo negli ultimi anni da un gruppo di amici in seno al gruppo C.I.M. della Società Alpina delle Giulie.

Cos’è la corsa esplorativa? "Conditio sine qua non" potrebbe essere il settore di una mappa al 25.000 o 50.000 ancora "podisticamente" vergine, dove l’occhio attento del runner fantasista non si sia ancora mai posato; tale rettangolo di carta dovrà decifrare poi dal vivo, attraverso sentieri più o meno marcati, strade forestali, carrarecce, ecc., un territorio ricco il più possibile dal punto di vista ambientale, rurale, paesaggistico, in modo da mutare la curiosità iniziale prima in piacere e poi in soddisfazione, che il gioco possa valere insomma la classica candela. Un po’ come un nuovo itinerario in mountain bike, una traversata escursionistica, una gita scialpinistica, con la differenza che gli unici mezzi tecnici di cui ci si avvale sono fuseaux, scarpe ammortizzate e un marsupio lombare tipo "sci di fondo" dove riporre qualche oggetto indispensabile. Qualcosa di simile gli americani chiamano "trail running".

Dove, con chi, in che periodo, quanti chilometri, cosa portar con se…

Le vicine zone della Slovenia e della Croazia, raggiungibili in breve, sono per il podista triestino delle riserve quasi inestinguibili di possibilità: chilometri di boschi dov’è quasi più facile incontrare un cervo o un orso che un cristiano, borghi silenti e senza tempo, abbarbicati su ciglioni da dove la vista si può perdere in qualsiasi direzione, lande ondulate dove tra le pietraie solo peri corvini ed erba delle fate sobbalzano al vento, rumor di passi che ritmicamente affondano sulla neve dura rimasta ancora sulla forestale. Dislivelli improvvisi, creste affilate, clima spesso rigido, ma anche piane assolate dove vecchie carraie serpeggiano tra viti e doline, il sole che improvviso ti abbaglia uscendo da una tazza di nebbia.

Percorsi ad anello più o meno segnati, più o meno battuti, con numerose possibili varianti.

Con questa filosofia, ogni uscita di corsa diventa un momento di comunione e di scoperta del territorio e apre infinite possibilità di gioco, trasformando un semplice gesto sportivo in uno strumento di conoscenza che ha dato e dà la possibilità al nostro gruppo di esplorare e visitare gli angoli più reconditi del nostro pianeta.

Corse Esplorative