I ROCCIOSI

(18/08/2001)

Estate 2001

Il famoso gruppo di amici si è ritrovato rinasce la voglia di correre

Il vento di Gomanci è il nostro nuovo orizzonte.
Tornando a volare sulle verdi praterie di Jelenc.
Abbracciando la terra con la dolcezza di un amore innocente.
Lei si apre lasciando liberi i suoi misteri.
Per finire avvolti nell’arida e nitida notte di Platak
Quando finalmente i pensieri si placano
E nel cielo resta lo spettro della luna.


Eroismo
Albio silente getta la sua ombra grave su Skurina
Languido mare d’erba.
Numi di Ermesburgo ascoltate l’invocazione del vostro suddito
Aprite alfin le porte del regno di medveja
Genti pacifiche di Platak apettatemi……sto ritornando
Ho rinfoderato la spada grondante del vostro sangue
Mi sono riconciliato con il passato….vengo in pace
L’urlo della bora canto della steppa si spande ora placido sull’oro di Gomanci
Tu…mio signore…principe del pascolo di Platak…orsù
Accogli in dono questo fiore di carne profumato.

Spiritualità
Il nostro spirito è il bianco iceberg di calcare
Fluttuante nella corrente viva e pulsante dei nostri sogni
Sospeso nella luce del Gorski Kotar
Pregno di energie primordiali ci porge la mano
Innalza le nostri menti verso l’infinito
Offrendosi come un posatoio dove ripiegare le stanche ali
Dopo i lunghi voli solitari.
Kameljak fiore di pietra, armonia tra anima e creato


Placida notte e verecondo raggio della cadente luna
Solo
A Fiume sul molo solitario
Volgendomi tosto individuo l’ombrosa sagoma dell’Obruc

Eserciti di falene fuggono la tormenta nella buie stanze di Susak
Sono le anime dei guerrieri caduti a Gomanci


Distanza
Dom Susak, pokala di languide passioni
Dal’alto ti intuisco
E mi annego in quel mare
Come un grano minuto di calcare

Gocce di sudore impregnano la pietra del glabro Albio
E mentre la terra assorbe i miei sali lo sguardo rapace si posa
Sugli acerbi e piccoli seni del Gorski Kotar


Marinai stanchi
Vai prode Ulisse dirigi la prua nel mare caldo di Platak
I tuoi marinai stanchi potranno alfin trovare la tanto sognata liver draga
E se il destin negherà il vento per le tue vele lascia che felici si abbandonino
Nell’ oblio della velika segina . per chi ne avrà ancora donde ricerchi la pace
Dei sensi in una mala segina
Giunti all’approdo sicuro della dom Susak la troverete
Mirko e il suo sacro fallo che si alterna alla patta di Fox
Violatori della limpida sorca della sibilla Jasna

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