CIMA ALLULTIMO SANGUE

(14/07/2006)

Mentre lungo la valle lentamente diradavano le foschie della notte, il nostro esploratore si accingeva ad intraprendere quella che sembrava una ordinaria salita di mezza montagna. Il fondo reso insidioso dall'abbondante pioggia della notte, sembrava non infastidire lo scalatore che, seppure lentamente, risaliva passo dopo passo il sentiero nel bosco. Tutto sembrava normale quando l'insidia, spietata ed imprevedibile, si manifest colpendo l'ignaro corridore. In corrispondenza di una affiorante radice, scavalcata con la solita agilit, il nostro esploratore rimasto sorpreso dalla ravvicinata distanza con il ramo nodoso di un albero. Il colpo secco divenuto fatale da uno spuntone che ha inciso la cute del malcapitato. Il dolore, da subito marcato stato seguito da un'abbondante sanguinamento che si protratto per alcuni minuti. L'improvvisazione ha indotto l'uomo ad utilizzare ogni rimedio per tamponare la ferita, che dopo parecchie manate di foglie secche ed erba bagnata, riuscito a riprendere la corsa. E cos che l'inarrestabile corridore ha portato a termine questa esplorazione, non senza aver lasciato il sanguinante segno del proprio passaggio, sul libro di vetta.

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