AFA IN CICERIA

(23/07/2006)

L'incontro era previsto come sempre al Makumba bar, oasi di perversione alcoolica nei pressi di Cittanova, ma la nottata passata a combattere il caldo tramandava un incubo che si rincorreva da oramai parecchi giorni; capire se un itinerario concepito quasi diciassette anni fa era ancora fattibile…allora...recuperata la guida mi sono messo a leggere, immergendomi in ricordi e odori tanto lontani da pensare che oramai nel mio corpo non esite nemmeno una cellula che potesse raccontare quei momenti di gloria. Gli ultimi bollettini Ciceria emessi dal presidente del Vulkan, Riccardo Segarich, parlavano di strade dissestate ma percorsi fattibili e presumibilmente recuperabili…rimaneva grande la voglia di andare a vedere, non per compiere il giro completo, privilegio che sarà riservato a un manipolo di vulkanici esploratori, ma per ricordare i bivi della prima parte del percorso. Convincere lo skudiero Franz..Kranz (come i bomboni de magda) per l'occasione è stato un gioco da ragazzi.. bisognava fare una deviazione un tantino più larga per raggiungere il makumba bar, magari transitando per qualche cima ciccia…Ciceria moja dezela….un lungo sospirone mi prende sempre alla curva dopo Jelovice…qua mentre voi giocavate felicemente con i lego, passavo le mie giornate festive a cercare le trincee scavate da papà (che coioni!)che in queste zone era stato deportato dai tedeschi con la tot..e che ogni volta puntualmente mi raccontava della sua fuga a piedi nudi da Vodice…Vodice che ha dato i natali ai genitori della madre dei miei figli….che emozione! Partiti in bici da Racja vas, particolarmente piena di vita….ci siamo spinti sulla Veprinaski put…incontrando un nuovo sentiero che porta all'Orljak….più frequentato rispetto a quello che parte dalla sella e che fa parte dell'itinerario che va verso il Sija.Noi siamo andati a vedere proprio quello, che risultava di difficile percorribilità a causa di un infrascamento generale..caldo e afa nel frattempo ci hanno consigliato di denudarci interamente di tutto quello che avevamo addosso, abbandonando a malincuore anche le bici …La zona è scarsamente frequentata e bisogna fare attenzione a seguire i bolli.. Anche se i bivi principali sono segnati con cartelli…abbiamo svoltato per la cima dell'Orljak..cima solitaria nel vero senso della parola (ultima visita…25/06)…dove abbiamo festeggiato questa prima salita di cicloalpinaturismo…..che ci porterà verso nuovi orizzonti (vedi foto)…. Per lanciarci verso la ripetizione dell'itinerario della guida dobbiamo attendere l'autunno….Mi sveglio in spiaggia dopo un sonno profondo e trovo Poldo che mi invita a vestirmi e a seguirlo verso il banco del Makumba, dove sotto la terrazza si infrange fra le onde il sogno ciccio di mezza estate!

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