UP CHRISTES & MONTE DEI SOLDATI UNGHERESI

(28/01/2006)

Il suono freddo di una sveglia elettronica spacco’ il sonno alle 4.30 precise. Dai quattro punti cardinali un filo comune si sciolse: a est Davo nella destra Tagliamento, a nord Sil a Padriciano, a est Alce nel Sopralongera e al sud marittimo Jeko. Se a Carnia cadeva neve come ‘narance’, a Rdece Polje i colori ed il silenzio erano ipnotizzanti. La luce era ancora nel dormiveglia, ma le orme sul sentiero dei Cristi si materializzavano: 6 pelli e due ciaspe! Perché? Per portare un vento nuovo: la tavola, non quella de Flora, ma lo snowboard! Ahiahia, agli esteti e cattedratici dello scialpinismo! Con cinghie e strani aggeggi sulla schiena, la prova un po’ artigianale è stata superata. In cima al monte dei soldati ungheresi (1h 38’), il cambio, via le ciaspe e bastoncini, su con lo snow e giù per la Di Prampero… Fantastico!! Il terzo millennio sta arrivando… da Rdece Polje - Up Christes & monte dei soldati ungheresi, da Camporosso su pei Cristi e giu’ dal monte Lussari (senza apostrofo)

Ritorna alla pagina precedente