FRATELLO MONTE E SORELLA DOLINA

(31/07/2006)

La leggenda narra che in tempi molto remoti, la Signora dei paesaggi, spinta dalla propria ambizione, volle realizzare due nuove bellezze naturali. Il territorio sulla quale scelse di posizionarle riguardava la zona di Repen, che a quel tempo era la prima ad emergere dal mare. Decise così di ergere un’alta collina, dalla cui cima l’uomo potesse dominare il territorio; questa la accostò ad un’ampia dolina, sufficientemente profonda da poter garantire, al suo interno, un habitat tipicamente montano, in cui gli animali selvatici potevano trovare conforto e rifugio. Purtroppo l’uomo approfittò di questa posizione strategica per cacciare gli animali, eliminandone una ad una le varie specie. La Signora dei paesaggi si sentì responsabile di questa situazione e decise di punire i bipedi allontanando le sue due creature naturali; spinse così la dolina verso l’abitato di Orlek, non permettendo all’uomo di controllare dall’alto l’interno dell’ampia depressione. La delusione subita dalla grande Signora è stata tale, che spesso la porta a piangere giorni interi. Questo lamento ha svegliato, all’ultimo sorger del sole, l’esploratore Bobo, attirandolo fino ai pressi della dolina di Orlek. Scendendo velocemente il sentiero che a spirale porta al centro della conca, l’uomo si sentiva osservato dai rapaci che volavano diffidenti molto più in alto, mentre le altre bestie se ne stavano ben nascoste. Correndo Bobo ha risalito i sessanta metri di profondità ed in seguito si è diretto verso il M. Orsario, originario fratello della Dolina appena risalita. Il sole incuriosito da quest’iniziativa, è uscito da dietro il Nanos mascherandosi parzialmente con le rade nubi. Il corridore, coinvolto da quest’atmosfera incantata, ha superato agevolmente le due ripide salite che portano verso la vetta. Nell’ultimo tratto di carrareccia posto sullo spartiacque, il sole ha abbandonato la sua diffidenza irradiando l’uomo di luce; anche i caprioli hanno capito la benevola azione dello scalatore, correndogli velocemente a fianco. La rapida discesa verso il punto di partenza, ha portato a buon fine l’esito di questa galoppata, permettendo alla Signora dei paesaggi di riacquistare l’eterna serenità.

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