Attività internazionale

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Anno 2004:
Spedizione “Chile-Atacama over 6000 mountain running expedition 2004”

Copiapò, 6-12-04

Si è conclusa positivamente con la salita veloce di un '5000' (Cerro Pastellitos 5093m) e ben tre '6000' (Cerro Vicunas, 6084m, cerros de Barrancas blancas cima E, 6037m., e, a coronamento dell'impresa, anche la salita dell' OJO DEL SALADO, 6983m., montagna piu´alta del Cile e vulcano attivo piu´alto del mondo) in soli 9 giorni totali la spedizione organizzata dalla Societa´Alpina delle Giulie attraverso il suo gruppo Corsa In Montagna denominata CHILE 2004 OVER 6000 MOUNTAIN RUNNING EXPEDITION.
Prologo di una settimana per tre componenti sui vulcani innevati del sud.

Protagonisti i 10 componenti la spedizione:

Matteo Moro, capo spedizione
Paolo Del Core, reggente gruppo CIM
Tommaso Gualaccini
Francesco Zompicchiatti
Alberto De Cristini
Silverio Pipolo
Maury Tamplenizza
Giuseppe Schiavon
Massimo Baxa
Rosa Maria Salvi Dottoressa spedizione

Il palcoscenico di questa ennesima avventura sportiva è invece l'aria rarefatta di uno struggente deserto d'alta quota, la PUNA DE ATACAMA, costellato da lagune salate dai colori improbabili, dove i rari flamingos sono cortocircuiti rosa ad accrescere il fascino di una desolazione non descrivibile.
Pattuglie di 'penitentes', aggrappati a biancastre conoidi di pomice, sorvegliano da chissa´quante stagioni l'estate australe di imponenti e isolati cerros vulcanici, molti oltre i seimila.
Il vento incessante e tagliente del pomeriggio porta quasi sempre con se ricordi e sensazioni antiche che possono culminare sia in grasse risate da bivacco, sia in sottili malinconie quando i leds della zipka improvvisamente si spengono; Francesco, profondo e puntuale come spesso, mi fa notare che i penitentes di ghiaccio che si affacciano al vallone che digrada dal cerro Vicuñas assomigliano maledettamente alle croci bianche e agli obelischi musulmani che riempiono ogni spazio libero dei versanti inurbati che scendono al fiume Miljacka, nel cuore di Sarajevo, visitata assieme la scorsa estate durante la traversata della Bosnia in mtb.
I pochi giorni a disposizione - filosofia temporale CIM - non lasciano tuttavia modo al fiume di poter debordare; tutta l'attenzione del gruppo, rodato e affiatato da anni di attivita´extraeuropea, e´impegnata nell'acclimatazione in tempi ristretti e nei risultati che, uno ad uno, puntualmente arrivano, il tutto sotto la perfetta regia del veterano capospedizione Matteo Moro e l'attenta vigilanza della Dottoressa Rosa Maria Salvi.

Ma veniamo alla cronaca:
La carovana CIM con due potenti fuoristrada di cui uno pick-up parte strapiena da Copiapo´sabato 27/11 alla volta del campo1 di acclimatazione individuato a 2750 m. tra la cascata di 'La Puerta' e la Laguna santa Rosa; corsa collettiva lenta di 6 km fino ad un altitudine max di 2900 m.
Il 28/11 campo di acclimatazione a laguna Santa Rosa, 3775 m.; salita lenta fino ad un altitudine max rilevata con il gps in 4437 m. sui crinali del cerro de Maricunga.

Il 29/11 salita del Cerro Pastellitos ( 5093 m., sviluppo 7,49 km in ascesa, dislivello + 1320 m. saliti in 2h 40')

Il 30/11 trasferimento da laguna Santa Rosa a laguna Verde, nei pressi del confine argentino, dove, dopo aver esibito i permessi di ascesa ed i passaporti al controllo dei 'carabinieros' ci rilassiamo alle pozze termali (38 c!) sulle sponde calcaree della laguna. Posizioniamo poi il campo presso l'ex caserma adiacente la distrutta hosteria Murray a 4509 m.

l'1/12 salita veloce al Cerro Vicuñas, q.6085 m., sviluppo in ascesa 4,9 km, dislivello +1388 m., anticima q.6034, sella successiva q.6006, coperti dalla pattuglia dei primi in 3h 15'. In vetta 7 componenti, anche la nostra doc sale in appoggio fino a 5800 m.

il 2/12 giornata di riposo con ricognizione in 4x4 su piste di ghiaia vulcanica fino a q.4950 m. sotto ai cerros de Barrancas Blancas.

il 3/12 salita veloce alla cima E dei Cerros De Barrancas Blancas, q.6034 m., sviluppo in ascesa 4,67 km, dislivello +1120 m., terreno misto con creste nevose e anticime nella parte finale salito dai primi in 2h 30' di impegno continuo ( 500m/h di dislivello sullo spallone iniziale); dottoressa in assistenza fino a q. 5700 m.
A fine giornata, Schiavon, con persistente mal di altitudine, viene fatto scendere a Copiapo´.

Il 4/12 trasferimento al rifugio universitad de atacama, scarno container posto a 5250 m. sotto l'Ojo del Salado, dove viene posto il campo. Salita di preparazione logistica fino a q. 5600 m.

Il 5/12 partenza alle 4.40. Vento gelido e temperature polari. A q. 5850 al bivacco 'Tejos' il sottoscritto decide di rientrare alla base per sintomi di cattiva acclimatazione. Lo stesso per De Cristini a q. 6100. proseguono per la vetta Tamplenizza, Baxa, Moro e Gualaccini. La dottoressa salvi sale intanto fino a q.6017 m., mentre alla base, a q.5250 m. restano in appoggio Pipolo e Zompicchiatti.
A quota 6700 m. abbandona Gualaccini per sfinimento e sintomi di congelamento agli arti superiori, accompagnato a valle da Baxa. Alle 13 in punto arriva l'annuncio via radio che Matteo Moro e Maury Tamplenizza sono sulla 'Cumbre' dell' OJO DEL SALADO, 6893 m., montagna piu´alta del Cile e vulcano attivo piu´alto del mondo, degno coronamento e dulcis in fundo di una spedizione magica.

Il 6/12 rientro a Copiapo´indi di notte by bus per Santiago a festeggiare con 'tinto' cabernet Sauvignon (14!) e cervezas i risultati della quinta spedizione extraeuropea CIM

Poldo