Riepilogo Attività

Attività gruppo Corsa In Montagna anno 2014

Federica Lippi

Come ogni anno e arrivato il momento di fermarsi e tirare le somme: un altro mattoncino va a sommarsi ai precedenti e a consolidare la storia del nostro Gruppo di Corsa In Montagna. A gennaio si unisce il nuovo socio Gaetano Cristiano che fin dall’inizio dimostra il suo attaccamento alla squadra, presente ad ogni appuntamento. Tante gare, tanti appuntamenti, tanti ritrovi e sempre uniti e numerosi quando si tratta di “costruire”. Il 2014, pero, non sara ricordato solo per le corse, le belle gite, i ritrovi e le soddisfazioni raccolte. E stato un anno diverso e difficile che rimarra impresso nei cuori di noi tutti.

Ma veniamo al dunque.

ATTIVITA’ AGONISTICA

L’attivita agonistica rimane l’occasione non solo per competere ma per ritrovarsi e fare squadra. I muscoli fremono e appena arriva gennaio gli amici del CIM si ritrovano tutti sulla linea di partenza della Lanaro Granfondo, competizione patrocinata dal Vulkan-SAG e diventata una classica della stagione invernale, sia per gli amanti della MTB che per i podisti piu ambiziosi, pronti a percorrere i 30 km e 900 m di dislivello che separano Sant’Antonio dalla cima del Lanaro. Piu di 15 atleti del CAI CIM sono presenti, chi con le scarpe da corsa, chi in sella ad una bici, chi con le maniche rimboccate per organizzare questo fantastico appuntamento. Due i piazzamenti da ricordare: al 5° posto il forte Luca Lupieri, in forma fin da inizio stagione, e la mitica Giulia della Zonca, seconda donna assoluta.
Il campo di gara si sposta, poi, sulla neve dove i nostri atleti hanno preso gusto a cimentarsi nelle corse con le ciaspole, seguendo le orme dell’atleta di punta, il nostro Lupieri che inanella una serie di risultati stupefacenti fino ad aggiudicarsi il secondo posto nella Ciaspatour,ai piedi della Marmolada. A Valbruna il CIM si presenta con sette atleti alla Ciaspolissima, nonostante le condizioni poco performanti del manto nevoso e del meteo.
La stagione invernale e occasione anche per le Vertikal notturne, con ciaspe o in versione ski alp. Cosi non ci si perde il Vertikal Race di Ravascletto a fine gennaio (terzo posto di Federica Lippi sulle ciaspe, accompagnata da Andrea Cervia), il Memorial Plazzotta e la Crono Canin. Sono da ricordare anche le numerose uscite dei nostri sci alpinisti di punta, Matteo Moro, sempre alla ricerca di pennellate su montagne di tutto il mondo, Marco Tossutti e Alberto De Cristini, abituati alle levatacce per rubare una “salita” prima dell’inizio del turno di lavoro.
La primavera arriva e con il primo tepore si apre la stagione dei “trail”. L’atleta Lupieri si cimenta, in terra goriziana, nella prima edizione del Trail del Collio sulla lunga distanza di 45 km, classificandosi al 4° posto mentre un folto gruppo di 11 atleti decide di sfruttare la bella stagione per provare un percorso tra i colli trevigiani e passare una domenica all’insegna della fatica e di un meritato post-gara. Cosi e “trail del Patriarca”, 20 km e 1000 m di dislivello dove si intravede la buona forma dell’atleta Marco Vascotto.
Ma il trail si corre non solo in terra “straniera”, e sui sentieri di casa e “Kokos Trail”. Siamo in marzo, la giornata e fantastica, il CAI CIM schiera in partenza 15 atleti ma lo spirito di competizione che aleggia tra i 600 partecipanti non c’entra nulla con la corsa di questi atleti che decidono in questa occasione, di indossare il vestito piu bello: quello dell’amicizia vera. Alla prima proposta avanzata da qualcuno poco prima della partenza nessuno ha dubbi e tutti insieme corrono accanto a Dario e Paoletta.
Il 1° maggio l’appuntamento e per il Triajur sul Monte Matajur. Si tratta della “classica” staffetta a 3 elementi con frazione di MTB, e le due frazioni di corsa, in salita e in discesa. I portacolori del CIM, Lupieri e Glavina qui sono di casa e la loro prestazione e pura soddisfazione soprattutto in considerazione del livello atletico dispiegato in terra friulana. Alla fine la loro staffetta si guadagna un eccezionale 5° posto senza scordare la prova di Marco Vascotto alla sua prima edizione nella frazione salita. Lo stesso giorno Andrea Cervia e Federica Lippi gareggiano in una prima edizione della scalata del Faro della Vittoria, una salita tutta d’un fiato che li vede, poi, in premiazione per la classifica maschile e femminile.

La stagione estiva entra nel vivo con le sue gare piu belle. Innumerevoli sono le competizioni, in regione e fuori regione, dove gli atleti del CIM portano il colore sociale, e ricordarle tutte e gia un’impresa.
Lupieri partecipa tra l’altro alla gara di casa, la Jamarun organizzata proprio dal CAI CIM, classificandosi al 9° posto (bene anche Vascotto e Glavina), ma sicuramente spicca il suo 14° posto al Matajur Vertikal Mile a Stupizza dove “scala” in soli 7 km ben 1500 m di dislivello! La staffetta delle Vette a Ravascletto e tutta CIM con Lupieri (salita), Vascotto (traverso) e Glavina (discesa) classificati al 12° posto. Partecipazioni CIM alla International Skyrace a Paluzza, al Vertical Kilometer Val Resia, alla classica Transcivetta con le coppie Marco Vascotto - Enrico Pacorini, Gianfranco Moro - Dario Loredan, Michela Manzani - Federica Lippi, al Varmost Vertical Challenge, alla Sky Race delle Dolomiti Friulane, dove il senatore Enrico Moretti guadagna una menzione speciale avendo partecipato a tutte le edizioni, alla Transpelmo con 10 presenze piu tre soci aspiranti, Euganeus Trail a Montegrotto Terme (3° posto per Lupieri), alla staffetta dei Tre Comuni Resiutta-Chiusaforte, dove si presentano tre squadre con 5 atleti CIM (Luca Lupieri con Paolo Glavina al 7° posto, Umberto Bordon con Gianfranco Moro, e Marco Vascotto), al Risnjak trail in Croazia. Ma avvincente e stata sicuramente la partecipazione alla Cortina Trail, gara dal sapore mondiale, fisicamente molto dura ma dal panorama indimenticabile tra le montagne piu amate, che ha messo a dura prova i muscoli e la mente di 6 atleti (Marco Vascotto, Gianfranco Moro, Dario Loredan, Claudio Sardella, Lorenzo Cadelli e Stefano Cesca, ma presenti sul percorso anche Stanislav Kariz e Sergio Englandi) e la versione “lunga”, la Lavaredo Ultra Trial di 120 km, con altri due “ultra atleti”, Raffaele Bratina e Silverio Pipolo.
Ecco, parliamo per un momento di queste gare “ultra”, che sembrano piu vicine a vere e proprie imprese. A giugno infatti corrono la Dolomiti Extreme, partendo dalla Val di Zoldo, Raffaele Bratina, Enrico Pacorini, Silverio Pipolo e Gianfranco Moro. Si tratta di una corsa in montagna molto tecnica e impegnativa che si sviluppa per 53 km e 3800 m di dislivello tra il monte Pelmo e il monte Civetta. Stanislav Kariz porta a termine la Ultra trail dell’Istria di 105 km. E a settembre Raffaele Bratina corre la Prima edizione della Cadini Sky Marathon che l’anno prima aveva tenuto a battesimo, insieme a Gianfranco Moro, nella sua edizione “Zero”. In questo caso uno sforzo di 45 km con belle salite impegnative, a volte con tratti attrezzati, nella zona tanto amata dei Cadini di Misurina. Infine sempre a settembre il poliedrico Matteo Moro realizza un piccolo sogno: partecipando al Sellaronda Trail Running, gara di 57 km e 3700 m di dislivello chiusa in 8 ore e mezza, e uno dei pochi atleti che puo vantare di aver percorso il giro dei quattro passi in versione sci alpinismo, bici e corsa!
Tornando alle gare di casa si apprezza lo spirito di competizione del CIM anche in gare piu “ludiche”. Nella staffetta 10 x 1000 m in piazza Unita in un clima serale dal sapore estivo, gli atleti “montanari” si cimentano su un terreno non consono alle loro abituali fatiche ma fanno valere ugualmente le loro attitudini atletiche guadagnandosi, con soddisfazione, un fantastico 1° posto, in mezzo ad atleti “da pista”. A fine settembre la Rampigada Santa e nuovamente terreno fertile casalingo che attira 9 “CIMmini”, viste le caratteristiche di questa scalata, vicine alla corsa in montagna. Da segnalare il secondo posto maschile e femminile rispettivamente di Luca Lupieri e di Giulia Della Zonca, nonché la prestazione di Matteo Moro, che percorre la gara prima di corsa e poi in bicicletta!
A fine settembre si ritorna ancora una volta sui Cadini di Misurina dove il CAI CIM organizza in collaborazione con il CAI di Auronzo il KM Verticale Memorial Fulvio Bratina, gara molto sentita dagli atleti che si presentano compatti sulla linea di partenza ad Auronzo fino ad arrivare al Rifugio Fonda Savio (m. 2367). Il post gara e un successo, una grande famiglia che si riunisce al lago d’Antorno sotto le Tre Cime di Lavaredo tra pranzo, premiazioni e momenti di intimita.
Durante gli ultimi mesi dell’anno il Gruppo CIM ancora non accusa la stanchezza di una stagione cosi ricca e le partecipazioni alle gare trail che tendono a valorizzare il territorio provinciale sono numerose. Cosi si danno appuntamento in “Valle” per la Eco Maratona dei Due Parchi (gara di 42 km dalla Val Rosandra al Taiano e ritorno) dove Michela Manzani conquista il secondo posto femminile e Marco Vascotto il secondo posto maschile, e ad Ancarano per l’Ecotrail della penisola di Muggia.
A novembre la stagione e agli sgoccioli ma c’e ancora spazio per un’ultima gara, il Calvario Alpin Trail a Lucinico per Lupieri e Vascotto e un “Ucka Vertikal” in Croazia per Giulia Della Zonca e Claudio Sardella.
Poi tutti al lavoro per la Cronotraversata del Maestro, la spettacolare gara in Grotta Gigante, patrocinata dalla SAG con il supporto tecnico del CAI CIM, dove la macchina organizzativa si muove precisa grazie alla regia del reggente Lorenzo Cadelli.
L’ultimo appuntamento e gia segnato da un anno sui calendari dei Cimini: si tratta del tanto atteso “Sentiero 3”, la Cavalcata Carsica che si snoda tra i sentieri del nostro amato Carso da Pese fino a Jamiano per 50 km. Quest’anno e l’anno del record assoluto di Paolo Massarenti, ma il terzo posto del nostro Albero De Cristini, riprova dell’altissimo livello di questo appuntamento di dicembre, e per noi tutti motivo di orgoglio. Al di la del tempo, pero, questa e una corsa per se stessi e quest’anno la sfida e stata vinta da Stefano Cesca e Federico Oriani che, con emozione, hanno portato a termine il loro primo Sentiero 3.

ATTIVITA’ PODISTICA

Molte sono anche le attivita non agonistiche del gruppo, quelle nate come semplice allenamento in solitaria o in gruppo, quelle finalizzate all’escursionismo esplorativo in assetto podistico o anche semplici ritrovi con la scusa di correre e poi fare festa, occasioni per condividere emozioni e fatiche, per conoscersi di piu, per entrare in contatto intimo anche solo per un giorno.
Per ricordarne solo alcune: una impegnativa salita al Grintovec da Kam. Bistrica per la Kokrsko Sedlo (18 km e 2034 m di dislivello) di Matteo Moro e Alberto De Cristini; le “cartoline” dalle montagne svizzere di Enrico Pacorini e i saluti all’alba dalla Ciceria di Giulia Della Zonca; le ascese e i peripli di Dario Loredan in solitaria (Goriane; Dobratsch; Monte Forno - treconfini; cima Bella e Sagran; Acomizza e Capin; Osternig e Sagran; Mallnock, Klomnock e Steinnock; Garnitzerberg e Monte Corona; malga Strechizza e malga Rauna da Valbruna; anello Santa Caterina-malga monte Cucco-Forc dei Larici-Ugovizza- Santa Caterina); numerosi i trail escursionistici sul Monte Maggiore in Croazia, l’immancabile appuntamento del ferRUNgosto (quest’anno dedicato al concatenamento di Tschierwegernock, Hochpalfennock e Tschiernock) e la zypkafantasy, lungo il sentiero 1 da Aurisina al Casello Modugno in compagnia di podisti e bikers dotati obbligatoriamente della caratteristica lampada frontale.
Infine va ricordata l’esperienza indimenticabile “Wilder Freiger und Wilder Pfaff”, compiuta ad agosto. 5 audaci hanno sfidato il meteo e partendo da Masseria (1420 m) hanno dapprima raggiunto sotto l’acqua il Becheraus a quota 3196 m, spettacolare e incredibile rifugio appollaiato su di uno sperone roccioso dominante la Vedretta di Malavalle, per poi azzardare il giorno successivo la salita alla cima Libera a 3418 m, ricoperta da una spolverata notturna, la discesa prudente e poi l’attraversamento in corda del collettore Malavalle in direzione Rif. Cima Libera e Cima del Prete, il tutto sotto una leggera nevicata. Solo dopo una discesa lunghissima di 6 ore tra fiocchi, nebbie e una pioggia sempre piu intensa fino a valle verra portata a termine questa avventura, quasi improvvisata. Insomma, un concentrato di alta montagna sfruttando l'unica finestra di tempo utile a giungere fin lassu su un’idea di Alberto De Cristini insieme agli amici e atleti Enrico Pacorini, Silverio Pipolo, Gianfranco Moro e Marco Vascotto

I consiglieri del Gruppo CIM – Società Alpina delle Giulie – Trieste


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